Body shaming: significato, cause e conseguenze

L’uso massiccio dei social non sempre conduce a condotte positive. La visione della realtà viene pesantemente distorta, lasciando spazio ad un mondo fatto di irreale perfezione.
In tale humus, trova vigore il body shaming.

Body shaming: cos’è?

Body shaming è una parola mutuata dall’inglese, oggi di comune uso anche da noi. È composta da “body”, che significa “corpo”, e da “shaming”, “vergogna”.

Di fatto, per body shaming si intende la derisione del corpo, sia esso femminile o maschile.

Tale pratica è molto comune proprio sui social, ma è un comportamento chiaramente ritrovabile nella realtà, assimilabile per molti aspetti al bullismo, solo con specifico attacco ai dettagli fisici ed estetici della vittima.

L’obiettivo di chi denigra un altro per il proprio fisico è quello di farlo sentire inadeguato, fuori contesto, vergognandosi di non essere perfetti.

Ma davvero possiamo parlare di perfezione? Cosa definisce tale parametro? In realtà, niente.

Tutto può essere preso di mira: l’eccessiva magrezza come i chili in più; un trucco troppo marcato o l’assenza di questo; l’altezza; gli inestetismi cutanei; ecc.

Di fatto, il body shaming non segue neanche una precisa idea di perfezione alla quale aspirare, ma è solo un modo per inferire lì dove ci si sente personalmente inadeguati.

Cyberbullismo: chi fa vergognare chi

Trattandosi di un fenomeno che ha una maggiore eco sui social, affermare che si tratta di cyberbullismo è ancora più specifico.

Ma chi sono questi soggetti che prendono di mira altri per farli vergognare del proprio corpo?

Innanzitutto, è bene precisare che abbiamo sia il body shaming maschile, che quello femminile, anche se verso le donne l’accanimento è purtroppo maggiore.

In generale, sono soggetti che fanno fatica a piacersi e che, soprattutto, rincorrono un ideale estetico del quale sono consapevoli non riuscire a rispecchiarne i canoni, anche in forma inconsapevole.

Tale situazione li rende particolarmente insicuri ed aggressivi, pronti a riversare la propria frustrazione nel momento in cui una persona riceve della attenzioni perché, magari, ha appena postato una foto delle vacanze dove indossa un bikini.

Le conseguenze del body shaming

Chi è vittima di body shaming, difficilmente riesce a fare finta di niente.

Venire attaccati per un aspetto del proprio corpo è un sentirsi minare fin nelle fondamenta, specie in una società come questa basata quasi esclusivamente sull’apparenza.

Gli attacchi possono provocare ansia, scarsa autostima, disturbi nell’alimentazione, depressione e disturbi vari legati alla propria identità ed accettazione di se stessi.

I casi celebri

Non solo le persone comuni vengono prese di mira per il proprio aspetto fisico, ma anche i personaggi famosi, addirittura coloro che rappresentano dei modelli “di perfezione” da seguire sui social, soprattutto dai più giovani.

Chiara Ferragni è stata presa di mira per i suoi piedi giudicati per niente belli (!). La sorella, Valentina, è stata definita “grassa”. E dicasi lo stesso di alcune amiche della Ferragni stessa, giudicate “rotonde”.

Ma ci sono casi anche di persone non esattamente influencer, ma comunque famose, come la giornalista Giovanna Botteri, accusata di essere troppo trasandata per andare in tv.

Body positive, la risposta del mondo social

Per fortuna, il body shaming viene sempre più contrastato e a farsi portavoce di ciò sono sia gli influencer, che le aziende.

Il body positive, l’accettazione di se stessi e del proprio corpo, dei propri difetti, è un leitmotiv sempre più acceso e condiviso.

È importante volersi bene, cedere il passo alla irreale perfezione e abbracciare se stessi con i propri difetti. Chiaramente, ciò non significa che non si debba aspirare a migliorarsi, ma è fondamentale trovare il giusto equilibrio fra benessere psicofisico e bellezza estetica.

Una donna che si piace, che è consapevole del proprio potenziale, è colei che riesce a fare breccia, sempre.

Ancora nessun commento, sii la prima


Lascia un commento!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *