Blefaroplastica, un intervento per ringiovanire lo sguardo

Blefaroplastica, un intervento per ringiovanire lo sguardo

È ben noto che gli occhi siano lo specchio dell’anima. Esprimono le nostre emozioni, anche quelle più private, le nostre paure, le sfumature emotive.

Ma rappresentano anche una parte del viso importantissima, molto delicata, che subisce il passare del tempo e lo stress, ed è costantemente esposta agli agenti esterni.

La medicina estetica, conscia di tali fattori, ha da tempo un asso nella manica per ringiovanire lo sguardo: la blefaroplastica. 

Si tratta di un intervento mirato, efficace, che va a migliorare nettamente gli inestetismi legati alla zona occhi. Vediamo assieme di cosa si tratta. 

Intervento di blefaroplastica: che cos’è?

Questa operazione rientra fra le competenze della medicina estetica. Di fatti, dunque, va ad agire su borse, rughe, grinze ed eccessi di cute che, solitamente, possono trovarsi nella zona occhi ed appesantire lo sguardo.

In genere, si distingue fra interventi di blefaroplastica superiore ed inferiore, poiché a seconda del caso si può agire anche solo in una di queste zone dell’occhio e non su entrambe. 

Chiaramente, tale questione viene approfondita e decisa dal chirurgo estetico durante le visite pre operatorie, a seguito di tutte le valutazioni del singolo caso. 

Intervento di blefaroplastica: che cos’è?

Chirurgia della palpebra superiore ed inferiore

Questa tipologia di intervento riesce a dare una nuova luce alla zona occhi, poiché va a distendere le palpebre cadenti, superiori o inferiori che siano, dando freschezza allo sguardo. 

Allo stesso modo, si agisce sull’eliminazione delle borse sotto agli occhi, che appesantiscono lo sguardo dando un’aria sempre stanca. 

Naturalmente, ci sono dei limiti. La blefaroplastica non va ad eliminare le zampe di gallina, ma queste possono comunque godere di un miglioramento notevole proprio in virtù della distensione ritrovata della palpebra. 

Allo stesso modo, questo intervento non va ad agire sulle occhiaie, né sull’abbassamento del sopracciglio. 

Modalità, tempistiche e post operatorio della blefaroplastica

L’intervento di blefaroplastica viene solitamente realizzato in day hospital, eseguito con anestesia locale e, lì dove si renda necessario, con un leggera sedazione. 

L’operazione dura meno di un’ora e già dopo 5 giorni si possono rimuovere i punti di sutura, riprendendo la vita normale.

Le cicatrici restano ben nascoste nella piega palpebrale, praticamente invisibili ad occhio nudo. 

Chirurgia estetica zona occhi: nuova luce allo sguardo

Gli inestetismi cutanei, specie in zone così delicate ed evidenti come quella della occhi, possono rappresentare un serio problema estetico, difficile da accettare e che non ci fa stare bene con noi stessi. 

Ma grazie alla chirurgia estetica si può tornare ad avere uno sguardo fresco, leggero, attraverso un intervento che è ormai consolidato come di routine nell’ambito medico e che prevede solo una piccola anestesia locale. 

Per una consulenza in merito alla possibilità di effettuare un intervento di blefaroplastica a Napoli, contattaci: siamo qui per te!

Medicina estetica, la medicina del benessere

Medicina estetica, la medicina del benessere - progetto bellessere

La medicina estetica è una branca specialistica in ascesa, molto apprezzata da chi vuole valorizzare se stessa, ma senza stravolgersi e non riconoscersi più allo specchio.

In un certo qual modo, ha un che di artistico, nel senso che rispetta le caratteristiche personali e morfologiche di ciascuno andandole a migliore e valorizzare, al limite correggere, se necessario, ma non a mutare completamente.

I trattamenti di medicina estetica più richiesti

È una delle domande che mi pongono sempre le mie pazienti quando arrivano al Centro Nemesis: “Quali sono i trattamenti di medicina estetica più richiesti?”.

Di sicuro, è bene precisare fin dall’inizio che seguire una moda, una tendenza, non è applicabile a chiunque. Anzi, è assolutamente sconsigliato.

Sarà compito del medico estetico valutare, a seguito dell’anamnesi, quali siano le migliori soluzioni per la paziente, quali trattamenti consigliare e quali no. Anche per questo è fondamentale che ci si rivolga a professionisti del settore certificati (ma di questo ne parlerò a breve), onde evitare situazioni spiacevoli o addirittura di rischio.

Tornando ai trattamenti di medicina estetica più richiesti, di certo abbiamo l’Hifu, che ricompatta la pelle e ridefinisce i contorni. Ed i fili a trazione, che vanno a sostenere e bioristrutturare il volto.

I trattamenti di medicina estetica per il corpo più gettonati sono quelli mirati a combattere e contrastare la cellulite, oppure quelli che prevedono una stimolazione del collagene per ricompattare la pelle. Infine, molto richiesti sono i trattamenti elettromedicali volti a modellare il corpo.

Tutte queste tipologie di trattamento sono da applicarsi a seconda del caso, non per moda o altro. Una diagnosi si rivela assolutamente principale e necessaria, prima di cominciare: spesso, infatti, sono le cattive abitudini e gli stili di vita a provocare un problema e/o difetto estetico.

Dunque, è inutile attuare un protocollo ambulatoriale per trattare la cellulite edematosa, quando questa è causata da un dismorfismo posturale, ad esempio.

Medico estetico: mai affidarsi agli improvvisati!

Così come accennavo prima, la medicina estetica è molto appetibile per tanti colleghi, ma anche per i tanti professionisti che ruotano attorno al mondo della bellezza e del benessere.

Così, ad oggi, ci ritroviamo con troppi soggetti che hanno seguito un percorso corretto per divenire medico estetico, che al limite hanno fatto un corso o un breve aggiornamento ed acquistato il macchinario del momento. E no, miei cari, non funziona affatto così!

Occorre seguire un percorso formativo specialistico che dura dai 2 ai 4 anni in università accreditate e riconosciute, studiare, studiare e studiare. Ma anche e soprattutto fare pratica, perfezionarsi, mai restare indietro ed aggiornarsi continuamente.

È questo che dico sempre ai miei studenti del Master di secondo livello di medicina estetica dell’Università di Camerino o a quelli del Master internazionale di medicina estetica pratica dell’ICAMP College di Milano. Parliamo di salute, di persone: non ci si improvvisa medici!

Dunque, informatevi bene prima di rivolgervi ad un centro o specialista. Chiedete e verificate che abbia le competenze giuste, non vergognatevi di farlo: è un vostro diritto, è la vostra salute!

Come sempre, noi del team di #ProgettoBellessere siamo a disposizione per guidarvi verso un corretto percorso di bellessere: contattateci per una consulenza!

Hifu Finesse, il lifting non chirurgico per viso e corpo

Hifu Finesse, il lifting non chirurgico per viso e corpo

La nuova filosofia della medicina estetica è quella di evitare interventi invasivi, optando per trattamenti mirati e soprattutto non chirurgici che, com’è ovvio, comportano una serie di conseguenze e di potenziali rischi.

Fra i trattamenti più innovativi del settore, c’è l’Hifu, un trattamento di litfting per viso e corpo non chirurgico.

Come sempre, prima di proporvi qualcosa, sono la prima a testarlo su me stessa, così che possa darvi un feedback ben preciso.

Infatti, grazie alla Dott.ssa Bianca Diffidenti, partner del Progetto Bellessere, ho provato il trattamento Hifu Finesse sul viso.

Ma andiamo con ordine.

Hifu Finesse, cos’è e a cosa serve

Hifu è l’acronimo di High Intensity Focussed Ultrasound.

Infatti, questo trattamento viene effettuato attraverso un macchinario che, grazie agli ultrasuoni ad alta intensità, va a rimodellare il viso ed il corpo agendo in profondità sulla cute.

È un metodo sicuro e non invasivo, pertanto adatto ad ogni donna (o quasi), che ricerca un trattamento antiage mirato e dai risultati visibili in tempi brevi.

Non necessita di anestesia, né di tagli, punturine o altro, quindi perfetto anche per le più “fifone”.

La mia esperienza con l’Hifu Finesse

Adesso che abbiamo fatto chiarezza su cosa sia l’Hifu e a cosa serve, sono pronta per raccontarvi la mia esperienza!

Centro Nemesis, il “mio” centro Hifu

Il Centro Nemesis della Dottoressa Bianca Diffidenti è stato il luogo dove ho potuto provare sulla mia pelle (letteralmente!) il lifting facciale non chirurgico.

Qui, mi sento come a casa. E so che nelle mani di Bianca sono davvero al sicuro: è una professionista specializzata ed estremamente scrupolosa ed attenta, per questo l’ho scelta anche come partner del Progetto Bellessere.

Bianca mi fa accomodare sul lettino, mi istruisce sui vari passi che faremo.

Per prima cosa, ha disegnato sul mio volto le linee guida per ottimizzare l’ovale, secondo le mie necessità.

Lo step successivo è stato quello di applicare un gel protettivo sul viso, prima di azionare il macchinario.

Hifu Finesse, il lifting non chirurgico per viso e corpo dottoressa bianca diffidenti
Hifu Finesse, il lifting non chirurgico per viso e corpo dottoressa bianca diffidenti
Hifu Finesse, il lifting non chirurgico per viso e corpo dottoressa bianca diffidenti

Trattamento viso senza bisturi: si inizia!

Una volta pronto il macchinario, Bianca procede con il trattamento, seguendo le linee guida precedentemente tracciate.

Il transduttore del macchinario consente agli ultrasuoni di entrare in profondità nella pelle, attuando un processo termico che consente al collagene di attivarsi seguendo il normale collagenesis.

In relazione ai tempi, il trattamento Hifu dura circa un’oretta, almeno per quanto riguarda il viso.

Trattamento Hifu: gli effetti collaterali

Essendo un trattamento non invasivo, gli effetti collaterali dell’Hifu sono davvero minimi.

In genere, si può tornare subito alla normalità del proprio, senza tempi di recupero, come invece accade negli interventi chirurgici.

Considerate che io ho la pelle delicatissima ed ho avuto solo un leggero rossore, che è sparito nell’arco di 24/48 ore.

C’è da precisare che, in alcune zone più delicate, si avverte un leggero pizzicore, ma niente di troppo eccessivo. Un fastidio, più che un dolore, decisamente.

Hifu Finesse, il lifting non chirurgico per viso e corpo dottoressa bianca diffidenti

Tempistiche e risultati dell’Hifu Finesse

Il trattamento prevede tre sedute in tutto: la prima; la seconda dopo 30 giorni da questa; la terza dopo 90 giorni.

Ovviamente, essendo un trattamento di medicina estetica, dopo un anno è consigliato un controllo.

In termini di risultati, invece, occorre attendere una ventina di giorni dalla prima seduta per vedere qualcosa. Il tempo che il collagene faccia il suo lavoro, in pratica.

Ma ammetto che fin da subito ho notato un turgore maggiore alla pelle del viso e, dopo due settimane, un ovale più definito: decisamente un super risultato!

Medicina estetica: affidarsi alle mani giuste, sempre!

Prima di salutarci, ci tengo a ribadire e precisare una cosa, ovvero l’importanza di affidarsi ad un professionista.

Alcuni trattamenti così incisivi devono essere compiuti solo da professionisti certificati ed esperti. Pretendete il meglio quando si tratta della salute e dell’estetica, sempre.

Un improvvisato potrebbe causare danni notevoli, ai quali poi è difficile porre rimedio: perché rischiare?

Per questo per il mio team del Progetto Bellessere ho scelto solo partner di altissimo livello, per offrirvi solo e soltanto i migliori: contattateci per una consulenza personalizzata!

Paura di invecchiare: abbracciamo l’età con consapevolezza

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La paura di invecchiare è di per sé un fenomeno alquanto comune

Essa colpisce uomini e donne, sebbene sembrerebbe più diffusa tra queste ultime a partire dai 30 e i 40 anni.

Alcuni la chiamano “Sindrome di Dorian Gray”, facendo riferimento al protagonista del noto romanzo di Oscar Wilde. Diversi psicologi si riferiscono alla “geracoscofobia”, che più specificamente indica la paura di perdere il controllo sul proprio corpo. Altri, ancora, parlano di “perfezionismo patologico“. 

Insomma, diversi nomi e modi per definire le situazioni in cui la ben nota paura di invecchiare si intensifica al punto da trasformarsi in una vera e propria patologia.

Quando si comincia ad invecchiare?


Secondo diversi studi, il corpo inizierebbe ad invecchiare biologicamente a 22 anni, ma solo con il tempo ci accorgiamo di questo cambiamento. Si tratta di un’azione irreversibile e, come tale, è comprensibile che possa generare ansia, inquietudine e angoscia. 

L’invecchiamento ed i suoi segni su di noi ci ricordano che il tempo scorre e che dinanzi ad esso siamo impotenti. Ci ricordano, in una parola, che siamo mortali.

Ecco allora che fanno capolino i rimpianti, le aspettative disattese, il timore di non farcela a realizzare ciò che si desidera, di essere fuori tempo massimo. E soprattutto arriva lei: la paura di non essere più desiderabili.

Il ruolo della società: l’illusione dell’eterna giovinezza 

La società di certo non ci aiuta in questo processo di accettazione, anzi sembra evidente che essa neghi la natura mortale degli uomini. Si parla sempre meno della morte, i funerali sono diventati sempre più rapidi, segno di una tendenza a liquidare la cosa nel più breve tempo possibile. 

Viviamo da immortali, coltivando di conseguenza l’illusione della nostra onnipotenza ed eternità.

Ci vengono proposti fisici perfetti, visi giovanissimi: in questo scenario diventa difficile per noi donne amare noi stesse, il nostro corpo, la nostra pelle e le imperfezioni. A ciò possiamo aggiungere che spesso si crea una discrepanza tra l’età che sentiamo di avere in base alla nostra vitalità e al nostro animo, e quella che segna il nostro corpo. 

Da qui il desiderio di migliorarsi, ricorrendo a diversi specialisti della bellezza per correggere i segni dell’età. Ciò aiuta molte donne dando loro la possibilità di piacersi ancora e sentirsi più in armonia con la propria età.

Paura di invecchiare e psicopatologia

Ci sono situazioni in cui, tuttavia, questo tipo di aiuto sembra non bastare. Si tratta di quei casi in cui, come dicevamo, la paura dell’invecchiamento si trasforma in qualcosa di più importante dando luogo ad una vera e propria psicopatologia.


La volontà di migliorarsi, magari anche ricorrendo all’aiuto di uno specialista, cede il passo ad un accanimento sul proprio corpo pretendendo da questo un’immagine sempre più giovane e senza tempo. 

Lo sanno bene i medici e i chirurghi estetici, che, in questi casi, si trovano a costatare che il loro intervento sembri non bastare mai, rischia di non lasciare mai pienamente soddisfatte le pazienti e a dover, a volte, addirittura rifiutarsi di effettuare ulteriori interventi, mettendo loro quel limite che queste non riescono a darsi.

In tali casi, infatti, si tratta di una profonda difficoltà della persona a piacersi e ad accettarsi, in un tentativo di raggiungere un’immagine di sé ideale e per loro perfetta

I rotocalchi sono pieni di esempi di donne bellissime, che in questa estenuante ricerca di un’immagine giovane e perfetta di sé hanno letteralmente deturpato il proprio corpo.

Ma che cosa si vuole cancellare realmente in questi casi?

Il corpo, e ancor di più il nostro viso, raccontano chi siamo, la nostra storia, parlano delle emozioni che quotidianamente viviamo. Attraverso il gioco delle somiglianze ci riportano alla nostra famiglia di origine, le nostre espressioni rivelano quello che proviamo. 

Il tentativo ostinato di ottenere un viso sempre più teso e più giovane, può essere collegato al bisogno di prendere le distanze, di cancellare tutto questo, negare i propri vissuti. 

L’aspetto esteriore lo possiamo manipolare, controllare, cancellare. E tutto ciò è in qualche modo rassicurante. Cosa che invece non si può fare con ciò che abbiamo all’interno, ovvero la nostra psiche, quel disagio del sentirsi non apprezzata, non desiderata.

In tali casi, può essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta. 

Ma anche chirurgo plastico può avvalersi, in fase di valutazione e presa in carico, di una consulenza con uno psicologo, per discriminare le situazioni in cui le pazienti cerchino, attraverso un intervento sul proprio corpo, di risolvere questioni e nodi che invece riguardano altro.

Contrastare l’accanimento estetico: partiamo da noi stesse

Si tratta di cambiare prospettiva, spostare il riflettore dall’esterno all’interno, al proprio mondo interiore. Ciò che non piace, ciò che spaventa o imbarazza, infatti, non ha nulla a che vedere con l’aspetto esteriore. 

A richiedere attenzione sono aspetti nascosti e spesso negati, che aspettano soltanto di essere accolti, di ricevere uno spazio di contenimento ed elaborazione. Si tratta di assumersi la piena responsabilità della cura di se stesse e del proprio Bellessere. 

Il primo passo è osservare, per poi accettare ed infine imparare a valorizzare il proprio mondo interno. Solo così si potrà ritrovare la serenità ed il modo migliore per vestire la propria età. 

E allora va bene farsi aiutare ad essere più belle, ma lontano da insani accanimenti, affidandosi agli specialisti giusti, lasciandosi consigliare da questi con buon senso e rispettando l’armonia delle forme del proprio corpo, della propria età e del proprio spirito. 

Se questo approfondimento parla di voi, del vostro vissuto più intimo al quale non sapete dare una definizione, il nostro staff di specialisti è a completa disposizione: contattateci per una consulenza

Trattamenti capelli post estate: 3 consigli da seguire

Trattamenti capelli post estate: 3 consigli da seguire

L’estate è la stagione più bella: mare, sole, relax assoluto. Ma chi pensa alle nostre chiome?

I trattamenti per i capelli post estate sono un vero e proprio obbligo, se si vuole mantenere una capigliatura sana e sempre lucente.

Purtroppo, salsedine e cloro non sono esattamente amici dei capelli, specie se parliamo di chiome colorate o decolorate con prodotti chimici, che tendono a seccarsi con molta facilità.

Dunque, come affrontare il problema? Semplice, seguendo i miei 3 consigli:

  1. Dieta sana ed equilibrata per rinforzare i capelli
  2. Prendersi cura dei propri capelli step to step
  3. Idratazione mirata dei capelli con i prodotti giusti

3 consigli per prendersi cura dei capelli dopo l’estate

Vediamo nel dettaglio ogni punto.

1# Dieta sana ed equilibrata per rinforzare i capelli

La salute passa anche e sopratutto dalla tavola, pertanto mai sottovalutare quanto sia importante una dieta sana ed equilibrata per rinforzare i capelli e ridargli nuovo vigore.

Nello specifico, è bene preferire con cibi ricchi di:

  • Omega 3: contenuto nel salmone, nei semi di lino e nella frutta secca, come le noci
  • Acido folico (vitamina B9): contenuto nelle verdure a foglia verde come lattuga, spinaci, ma anche broccoli, asparagi e carciofi. Ancora, è presente in arance, fragole, frutta secca, legumi, castagne, cavolfiore e cavoletti di Bruxelles

Naturalmente, questi cibi fanno bene non solo ai capelli, ma garantiscono un interessante apporto di nutrienti ottimali per la salute, in generale.

2# Prendersi cura dei propri capelli step to step

Così come accade per ogni trattamento dedicato a se stessi, tutto deve seguire un iter e procedere per passi. È inutile bombardare i propri capelli di trattamenti un solo giorno e poi dimenticarsene, fino alla prossima estate.

Meglio andare per gradi ed assicurarsi che, ad ogni shampoo, ci sia un momento per concedersi una maschera nuova, un impacco pre shampoo o un balsamo specifico.

Avere un routine di bellezza è necessario, onde evitare di ritrovarsi con capelli stopposi e poco idratati, che non rispondono più a nulla se non al taglio netto del parrucchiere.

3# Idratazione mirata dei capelli con i prodotti giusti

In genere, tutti i capelli necessitano di idratazione dopo l’estate. Soprattutto quelli già di base tendenti al secco o quelli colorati con tinte chimiche.

Il consiglio è quello di usare prodotti specifici già al mare o in piscina, così che la chioma riesca a mantenere un certo livello di idratazione. In pratica, è utile giocare d’anticipo e non aspettare di tornare a casa dalle vacanze.

È importante ricordarsi di usare sempre prodotti di qualità, che sappiano idratare nel modo giusto a seconda della tipologia di capello. Naturalmente, che siano anche delicati, considerata la frequenza maggiore degli shampoo.

Al ritorno, invece, è bene puntare su prodotti più corposi, da usare rigorosamente su lunghezze e punte, mai sulla cute.

Trattamenti per capelli speciali: cosa può fare la medicina estetica

Diverso è il discorso, se parliamo di trattamenti per capelli relativi alla medicina estetica.

È chiaro che in questo frangente si tratta di vere e proprie terapie, che solo uno specialista può consigliare, prescrivere ed eseguire.

Forse è lapalissiano precisarlo, ma tali terapie sono mirate a risolvere problemi più importanti, rispetto alla semplice secchezza delle punte. Pertanto, non sono attuabili su chiunque con leggerezza.

Sarà il medico a definire, in base all’anamnesi del paziente, quali trattamenti per capelli sono più indicati per risolvere uno specifico problema.

Ad esempio, per la stimolazione dei bulbi in caso di caduta dei capelli è particolarmente apprezzato il PRP (plasma ricco di piastrine), un trattamento per capelli di medicina rigenerativa che prevede l’impiego di un concentrato di piastrine autologo (cioè del paziente ndr) ottenuto mediante centrifugazione del sangue.

I problemi dei capelli non devono essere più tali e, oggi, abbiamo a disposizione un insieme decisamente ampio di soluzioni e terapie da valutare, per ogni singolo caso.

Per una consulenza personalizzata, contattateci: insieme è meglio!