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PARTNER #PROGETTOBELLESSERE

Dott.ssa Laura De Martino

psicologa e psicoterapeuta

La dott.ssa Laura De Martino è una psicologa e psicoterapeuta relazionale e familiare, CTU presso il Tribunale di Napoli ed esperta EMDR per la rielaborazione dei traumi. Si è occupata per anni di maltrattamenti ed abusi su minori, nonché di percorsi di crescita e consapevolezza individuali e di gruppo. È docente universitaria del Master di II livello in pet terapy presso la Federico II di Napoli e di diversi corsi di formazione professionale gestiti dalla Regione Campania. Attualmente svolge la sua attività a Napoli presso il suo studio privato, occupandosi di percorsi psicoterapeutici di singoli individui,  coppie e famiglie.

Conosciamoli meglio:

Dott.ssa Laura De Martino qual è la sua idea di Bellessere e femminilità?

Io credo che il Bellessere significhi Armonia. Quando siamo in armonia stiamo bene, siamo belle ed esprimiamo al meglio la nostra femminilità. Armonia vuol dire che tutte le nostre parti, quella cognitiva, emotiva ed istintiva suonano la propria melodia senza la prevalenza di una sull’altra. La disarmonia consiste, al contrario, nell’eccessiva se non esclusiva stimolazione del pensiero o dell’emozione o dell’istinto, a danno delle altre due parti. Armonia ancora vuol dire muoversi in diversi mondi relazionali, dando adeguato spazio a ciascuno: gli adulti ed in primis il mondo del lavoro, la famiglia (di origine ed attuale), i pari, perché non si può mai smettere di giocare, a nessun età! Quando una donna riesce in questo, si trova in una condizione di benessere con se stessa e con gli altri e ciò, inevitabilmente, si vede, si percepisce.

Quale consiglio dare alle ragazze  del #progettobellessere per trovare forza e motivazione?
Il mio consiglio è coltivare il Desiderio. Chiedersi chi si vuole essere, che persona si desidera diventare. Immaginarlo. Sognarlo. Un mio maestro diceva: “Prima si Immagina, poi si Pianifica e poi si Agisce”. Non possiamo coltivare il fare se non sappiamo dove vogliamo arrivare, non solo sarebbe senza senso, ma sarebbe oltretutto infruttuoso. Al primo ostacolo la motivazione non reggerebbe e faremmo tante cose inutili. Occorre avere chiara la meta.
Quali i passi fondamentali per iniziare un programma di rinascita?

Questa domanda si ricollega alla precedente. Voglio solo aggiungere di non cadere nell’errore di vincolare la propria felicità ad un traguardo, qualsiasi esso sia. La felicità, a mio avviso, non è il risultato finale. Essa è il primo passo. Sembra assurdo ma è così. Siamo troppo abituati a pensare “quando avrò… diventerò… e sarò felice”. Di esempi ce ne sono tanti: “Quando avrò la laurea, sarò avvocato e finalmente diventerò felice” o, ancora “Quando avrò un figlio, sarò madre e diventerò felice”, “Quando avrò un lavoro, sarò più ricca e diventerò felice” ecc. ecc. Subordiniamo l’essere ed in particolare “l’essere felice” all’avere materiale o figurato che sia. Le cose girano meglio se, al contrario, la felicità diventa il presupposto. E per far si che ciò accada, occorre darle valore di “scelta” e non di conseguenza. Se scegliamo di essere felici ogni giorno, il nostro atteggiamento verso la vita e le cose che accadono quotidianamente cambierà e, con molta più probabilità, raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissate. Avremo difatti più forza, ci caricheremo meno di ansie inutili e di altrettanto inutili nervosismi recuperando energie positive da spendere per ciò che ci sta a cuore. Ciascuno di noi ha sempre almeno due possibilità, per reagire ai piccoli e grandi eventi: non c’è nulla di negativo in assoluto. Tutto dipende dagli occhiali che decidiamo di indossare per osservare.

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