Settembre, consigli su come affrontare il vero “inizio anno”

Settembre è un po’ per tutti il vero “inizio anno”.

La pausa estiva da la sensazione di un punto, una conclusione e poi il riprendere delle varie attività sembra rappresentare effettivamente l’inizio di un nuovo ciclo.
La fine di agosto e l’inizio di settembre sono generalmente i momenti in cui si fa una verifica dell’anno precedente e ci si dedica ad una programmazione di quello nuovo, dando largo spazio ai buoni propositi.

Quest’anno ri-partire significa anche doversi confrontare con l’incertezza del periodo storico che stiamo vivendo e ciò sicuramente non aiuta. Seppure siamo riuscite a recuperare energie durante l estate, ora complici le giornate che si accorciano, i doveri lavorativi e/o di gestione della casa che incalzano e le criticità legate al doversi ancora confrontare con il problema Co-vid, il rischio è quello di sentirci già stanche, provare smarrimento, tristezza e mandare all’aria tutti i progetti e gli obiettivi che ci eravamo poste.

E’ come dover portare avanti il nostro percorso personale, cosa che già di per se è faticosa, attraversando una pioggia di meteoriti.

Cosa significa, quindi, affrontare questo nuovo anno lavorativo?

Che dobbiamo lasciarci andare alla deriva?
Assolutamente no!

Mai come in questo momento prendersi cura di noi diventa la priorità e solo noi sappiamo come poterlo fare. È di fondamentale importanza chiarire a noi stesse i nostri bisogni, ascoltarli e soprattutto farlo ora.
È infatti deleterio rimandare a tempi migliori, così come utilizzare la criticità del momento come alibi per non fare e per poi magari lamentarsene.

Niente giustificazioni!

Tutto si può fare e volendo sintetizzare, credo che per poter ripartire e affrontare con serenità questo anno occorra:
• restare centrati su di sé
• diventare flessibili
• ed essere creativi

Ascolta sempre i tuoi bisogni

Mettiamoci in ascolto dei nostri bisogni, proviamo ad individuare ciò che crediamo ci possa far crescere e la strada per ottenerlo, ma nel far questo proviamo ad essere flessibili. Mettiamo dunque in conto l’imprevisto, la battuta d’arresto e l’idea che non c’è un unico modo per farlo. Se infatti ci ostiniamo a fare le cose come le facevamo prima dell’emergenza che abbiamo vissuto, inevitabilmente ci imbatteremo nella frustrazione, nella tristezza o nella rabbia e perderemo di vista ciò che per noi è importante.

Se ampliamo lo sguardo possiamo trovare nuove strade e nuove modalità per vivere al meglio e realizzare ciò che desideriamo anche in un contesto più difficile come quello attuale.

E ancora, portiamo con noi in questo inizio anno l’attenzione al momento presente, al qui ed ora.

E’ molto importante guardare al futuro per trovare una spinta, per immaginare un cambiamento, per dare un senso a ciò che stiamo facendo.
Ma al contrario, diventa di ostacolo, invece, se restiamo lì a prevedere eventuali scenari nefasti. Un simile atteggiamenti alimenta l’ansia anticipatoria e toglie energie in nome di qualcosa che forse non accadrà mai.

Lasciamo che le cose possano fluire e fare il proprio corso e chiediamoci:

cosa posso fare oggi di utile per me?

Queste sono solo alcuni semplici consigli per questo anno che ci aspetta, avremo poi insieme modi di approfondire diversi temi e lavorare insieme alla costruzione del nostro “bell-essere”.

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